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Petizione per il riconoscimento dello stato di Palestina

Noi cittadini europei, liberi e  nel pieno esercizio dei nostri diritti civili e politici, chiediamo al Parlamento Europeo il RICONOSCIMENTO immediato dello Stato  indipendente e sovrano  di Palestina sui confini antecedenti il 4 giugno 1967, Stato di Palestina che vivrà in pace e sicurezza accanto allo Stato di Israele.

Tre tra i maggiori scrittori israeliani - Amos Oz, David Grossman e A.B. Yehoshua -hanno sottoscritto la petizione. L’iniziativa, promossa da diverse personalità e associazioni, quali Peace Now e  Gush Shalom, ha ricevuto quasi 900 sottoscrizioni, tra cui quelle del Nobel israeliano Daniel Kahneman, dell’ex presidente della Knesset, Avraham Burg, e dell’ex ministro Yossi Sarid.
La petizione è accompagnata da una lettera inviata ai parlamenti belga, danese e Irandese, che stanno per votare delle mozioni sul riconoscimento dello Stato Palestinese. Francia e Gran Bretagna hanno già votato simili mozioni, mentre la Svezia ha già di fatto riconosciuto unilateralmente la Palestina.
Nella lettera si legge: “Noi cittadini d’Israele, che desideriamo che il nostro sia un Paese sicuro e fiorente, siamo preoccupati per la continua situazione di stallo politico e per il proseguimento delle attività di occupazione e insediamento che portano a ulteriori scontri con i palestinesi e minano le possibilità di un compromesso”. Per questo, continua la lettera “è chiaro che le prospettive per la sicurezza e l’esistenza di Israele dipendono dall’esistenza di un di Stato palestinese a fianco di Israele”. Secondo i sottoscrittori “Israele dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina e la Palestina dovrebbe riconoscere lo Stato di Israele, sulla base dei confini del 1967”. “La vostra iniziativa per riconoscere lo Stato di Palestina – conclude la lettera ai parlamenti europei – farà avanzare le prospettive di pace e incoraggerà israeliani e palestinesi a porre fine al loro conflitto”.
Anche il Parlamento europeo, nella prossima plenaria del 17 dicembre, dovrebbe avere all’ordine del giorno la petizione anche se non vi è l’accordo di tutti i gruppi.

Quale sarà il contributo di tale presa di posizione? Anche i piccoli passi contano. Anche prendere per primi l’iniziativa conta.
Oggi è il momento di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Di amare il popolo dell’altro come il tuo.

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