mppu international

twitterfacebook

Notizie

Il discorso del Papa ad un gruppo di nuovi ambasciatori presso la Santa Sede: a rischio la sostenibilità ambientale, la pace e la concordia.

Il Papa con i nuovi ambasciatori (REUTERS)
Pubblicato il 14/12/2017
 
Città del Vaticano

 

Le «forze centrifughe che vorrebbero dividere i popoli non sono da ricercarsi nelle loro differenze, ma nel fallimento nello stabilire un percorso di dialogo e di comprensione come il più efficace mezzo di risposta» a sfide globali quali le attuali minacce «alla sostenibilità ambientale» e quelle «alla pace e alla concordia»: lo ha sottolineato il Papa in un discorso ad un gruppo di nuovi ambasciatori presso la Santa Sede. 

  

A presentare le rispettive lettere credenziali sono stati i rappresentanti diplomatici di Yemen (Yahia Mohammed Abdullah Al-Shaibi), Nuova Zelanda (Andrew Jenks), Swaziland (Sibusisiwe Mngomezulu), Azerbaijan (Rahman Sahib oglu Mustafayev), Ciad (Amine Abba Sidick), Liechtenstein (il principe Stefan) e India (Sibi George).

«All’inizio della vostra nuova missione, sono consapevole della diversità dei Paesi che voi rappresentate e delle differenti tradizioni culturali e religiose che caratterizzano la storia di ciascuna delle vostre Nazioni», ha esordito Jorge Mario Bergoglio. «Questo mi offre l’opportunità di enfatizzare il ruolo positivo e costruttivo che tale diversità riveste nel concerto delle Nazioni. La comunità internazionale affronta una serie di complesse minacce alla sostenibilità ambientale e nei confronti dell’ecologia sociale e umana dell’intero pianeta, come le minacce alla pace e alla concordia derivanti da ideologie fondamentaliste violente e dai conflitti regionali, che spesso appaiono sotto le spoglie di opposti interessi e valori. Tuttavia – ha sottolineato Papa Francesco – è importante ricordare che la diversità della famiglia umana non è di per sé una causa di queste sfide alla coesistenza pacifica. Davvero le forze centrifughe che vorrebbero dividere i popoli non sono da ricercarsi nelle loro differenze, ma nel fallimento nello stabilire un percorso di dialogo e di comprensione come il più efficace mezzo di risposta a tali sfide. La vostra stessa presenza qui – ha proseguito il Pontefice argentino – è un esempio del ruolo-chiave che il dialogo gioca nel permettere alla diversità di essere vissuta in modo autentico e nel reciproco vantaggio per la nostra società sempre più globalizzata. Una comunicazione rispettosa conduce alla cooperazione, specialmente nel favorire la riconciliazione dove essa è più necessaria. Questa cooperazione a sua volta è d’aiuto a quella solidarietà che è la condizione per la crescita della giustizia e per il dovuto rispetto della dignità, dei diritti e delle aspirazioni di tutti. L’impegno per il dialogo e la cooperazione dev’essere il segno distintivo di ogni istituzione della comunità internazionale, come di ogni istituzione nazionale e locale, dal momento che tutte sono incaricate della ricerca del bene comune».

«La promozione del dialogo, della riconciliazione e della cooperazione – ha detto ancora il Papa – non possono essere date per scontate. La delicata arte della diplomazia e l’arduo lavoro della costruzione di una nazione devono essere sempre nuovamente imparate da ogni nuova generazione. Noi condividiamo la responsabilità collettiva di educare i giovani all’importanza di questi principi che sorreggono l’ordine sociale. Trasmettere questa preziosa eredità ai nostri figli e nipoti, non solo assicurerà un pacifico e prospero futuro, ma – ha concluso Francesco – soddisferà anche le esigenze della giustizia intergenerazionale e di quello sviluppo umano integrale a cui ha diritto ogni uomo, donna e bambino».

Leggi il testo integrale

condividi questo articolo

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.